GazoPa il motore di ricerca per comparare immagini
La ricerca su internet è ormai quasi un fatto compulsivo e parte integrante della vita quotidiana di centinaia di milioni di persone. Google è più di un motore di ricerca, è un elemento caratterizzante della nostra quotidianità. In attesa che Bing dimostri tutte le sue potenzialità, i tentativi di sfidarlo sono tutti miseramente falliti, ma qualcuno ancora tenta di sottrarre utenti al colosso di San Francisco, soprattutto con prodotti in grado di verticalizzare alcuni aspetti ed esploderne nuove potenzialità.
È il caso di GazoPa, motore di ricerca intelligente che interpreta il contenuto di una immagine e si lancia sul web alla ricerca di immagini simili. GazoPa consente di caricare una propria immagine, di sceglierla tramite un link esterno o addirittura creare in tempo reale un disegno per poi avviare una ricerca volta ad identificare qualsiasi immagine presente su web con caratteristiche in comune.
In alcuni casi i risultati sono sorprendenti, specialmente nella ricerca di oggetti, mentre qualche affanno nell’algoritmo si rivela nel caso in cui i soggetti siano persone: talvolta GazoPa mette sullo stesso piano una vecchietta, una modella ed un camionista. Il prodotto è comunque ancora nella sua versione Beta, nonostante siano già oltre 60 milioni le immagini con cui l’utente può confrontata la propria per cercarne di simili.
GazoPa continua ad essere costantemente migliorato con l’apporto degli utenti (olte 40.000 quelli coinvolti nei test del prodotto) e i suoi potenziali sviluppi sono da non sottovalutare, in attesa che Google faccia la sua mossa in tal senso potenziando maggiormente il suo similar image search. A differenza di Google, che consente ricerche solo tra immagini già presenti su web, GazoPa ha però il vantaggio di consentire il caricamento di una propria immagine di riferimento su cui effettuare il confronto. Al momento l’unico servizio in concorrenza sembra essere TinEye, anche lui in Beta e apparentemente meno evoluto. GazoPa ha inoltre lanciato applicazioni per iPhone, Twitter e Facebook, aprendo da subito le sue possibilità di diffusione su mobile e su social media.
Il progetto testimonia la tendenza dei motori di ricerca verso uno scenario sempre più “intelligente”, in cui gli algoritmi cercheranno di simulare la sensibilità umana nel codificare ed interpretare le informazioni, in attesa che magari arrivi il giorno in cui diventeranno senzienti e saranno loro a cercare noi.















