- Progettazione e realizzazione siti web
- Manutenzione siti aziendali
- Sviluppo progetti ad hoc
- Sviluppo e gestione portali
- Sviluppo e gestione contenuti per il web
Sarebbe molto facile per noi replicare un sito che abbiamo creato per un nostro cliente ad una seconda azienda. Ma questo non viene mai fatto sia perchè sarebbe eticamente scorretto ma soprattuto perchè "non funziona!!!".
E' importante che il proprio sito web abbia una personalità forte, oltre che una buona costruzione tecnica, in particolare per chi offre un servizio di e-commerce. Se non si vuole passare inosservati è fondamentale individuare il proprio cliente tipo: sapere a chi rivolgere le proprie offerte permette di riconoscere il cliente ideale quando questo si presenta. A questo scopo è finalizzata la definizione del proprio target. Per far funzionare la propria attività di e-commerce è necessario selezionare la propria utenza, nel senso di saperla definire e circoscrivere in modo da non sprecare energie e risorse individuando subito chi probabilmente non acquisterà mai il nostro prodotto e dedicandosi a chi è invece più probabile che sia veramente interessato.
Qual è la personalità del mio sito? Chi è il cliente tipo? Perché visita il sito? Cosa cerca? Sono domande che ci permettono di individuare i bisogni dei nostri potenziali clienti per cercare di soddisfarli al meglio.
Se il traffico sul nostro sito web è notevole ma non altrettanto le vendite, allora bisogna provare a definirne la personalità, cercare di capire meglio le caratteristiche dell'utenza, per riuscire a dare di noi l'immagine voluta.
Un sito aziendale (o di prodotto, serizio etc) è unico come la sua azienda. Non ha senso costruire un bel sito senza garantire la giusta coerenza con l'azienda il prodotto ed il pubblico di riferimento. Non sono interessanti i contatti in genere ma quelli che si possono trasformare in potenziali clienti.
Qualsiasi progetto deve essere fatto ad hoc perchè innanzitutto deve essere in grado di attirare (solo) i potenziali clienti o comunque i pubblici di mio interesse e di trasformare queste visite in acquisti. Ma questa è solo la prima fase perchè l'obiettivo è che i clienti siano poi soddisfatti e dimostrino la loro fedeltà all'azienda con ulteriori acquisti. E' qui la grossa differenza con il mercato off line. COn internet si ha la possibilità di conoscere uno ad uno tutti i nostri clienti e di poter attuare una strategia di fidelizzazione one to one mai sinora possibile se non a fronte di investimenti astronomici.
E' evidente che tutto debba partire dal basso ovvero dall'azienda con i suoi prodotti per individuare i clienti attuali (e capire perchè comprano), quelli potenziali (e capire perchè non conprano) e di attuare la giusta comunicazione per entrambi. Per esperienza possiamo garantire che non vi è modo di attuare questo approccio se non dimenticandosi dei lavori fatti in precedenza (mantenendo però gli skills) e di ripartire da zero. In questo modo possiamo garantire una presenza unica, efficace e capace di sfruttare al massimo le potenzialità dell'azienda garantendo quindi un sicuro ritorno economico.
Un secondo punto relativo all'approccio ad hoc.
Siamo tutti d'accordo che il sito deve essere fatto bene, coerente con il prodotto, in grado di attrarre i potenziali clienti etc ma spesso le aziende hanno diversi livelli di approccio a questo nuovo mezzo. Ci sono aziende che sono disposte ad investire molti soldi ma non hanno tempo ed energie da dedicarvi ed altre che sono nella situazione opposta. Noi siamo in grado di assorbire le problematiche dell'azienda garantendo solo i risultati positivi e facendoci carico delle problematiche e dell'extra lavoro delle aziende che vogliono esternalizzare la maggior parte delle attività pur mantenendo il controllo della propria presenza on line.
Anche qui la nostra esperienza e flessibilità sono un dei plus molto apprezzati dalla nostra clientela (e non solo) che ci permettono di competere alla pari con concorrenti (web agency) di rinomanza internazionale ma non flessibili come spesso il cliente richiede.














